Mattarella firma tre grazie. Tra i graziati il gioielliere Guido Gianni, che nel 2008 uccise due rapinatori
Sergio Mattarella ha firmato tre decreti di grazia. Uno riguarda Guido Gianni, il gioielliere che nel 2008 uccise due rapinatori nel suo negozio ed era stato condannato. La moglie aveva promosso una petizione e ha definito il marito «il mio eroe». Le testate non hanno descritto in dettaglio gli altri due provvedimenti.
La grazia è un potere personale del capo dello Stato, usato con parsimonia. Il caso Gianni tocca il tema della legittima difesa, al centro del dibattito politico da anni.
La grazia non cambia la legge sulla legittima difesa: chi si trova in una situazione simile resta soggetto al giudizio dei tribunali.
Un atto di clemenza per una persona che ha agito sotto minaccia e ha già pagato.
La grazia rischia di essere letta come un segnale politico sulla legittima difesa, che spetta al Parlamento.
Guardate come la politica userà il caso: la grazia riguarda una persona, non una regola. Le motivazioni del Quirinale, se pubblicate, diranno quali criteri sono stati seguiti.
DailyDrop Edizione Italia N. 3 · Edizione del mattino · mer 7 ott 2026