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Trump: «È il momento di un nuovo presidente per l'Ucraina». Mosca applaude, Europa e Londra restano con Zelensky

Sabato 10 ottobre Donald Trump ha detto che «è il momento di un nuovo presidente per l'Ucraina» e che Kiev deve trovare un leader capace di raggiungere un accordo; ha accusato Volodymyr Zelensky di «creare problemi al mondo» e di colpire le raffinerie russe (ANSA, Il Sole 24 ORE, RaiNews, BBC). L'attacco segue l'intesa sul gasolio con Vladimir Putin annunciata venerdì: 300.000 tonnellate subito e sanzioni allentate (Reuters, AP). Zelensky l'aveva criticata come «un investimento nella guerra». Mosca ha applaudito, Londra e Bruxelles hanno difeso Zelensky e la Germania ha confermato le sanzioni (ANSA, Reuters). La Russia ha poi colpito Zaporizhzhia: 12 morti per l'AGI, 17 per Tgcom24, 20 o più per altre testate. Le cifre sono ancora provvisorie.

Chiedere il cambio del leader di un Paese in guerra, mentre si negozia una tregua, mette in discussione la legittimità del governo ucraino e indebolisce la sua posizione al tavolo. Allo stesso tempo l'allentamento delle sanzioni toglie a Mosca una pressione economica. Se Washington e Bruxelles si muovono in direzioni opposte, l'Europa deve decidere se andare avanti da sola su sanzioni e aiuti.

Gli effetti per chi vive in Italia passano da tre canali: il prezzo del gasolio e dell'energia, la posizione del governo e dell'Unione europea sulle sanzioni, e il dibattito politico interno, dove la linea sull'Ucraina divide sia la maggioranza sia il Campo largo. Il prezzo alla pompa dipende da molti fattori, quindi per ora non cambia nulla di certo.

Chi difende la linea di Trump sostiene che serve un interlocutore in grado di chiudere un accordo e che colpire le raffinerie alza i prezzi dei carburanti per tutti; per questa lettura Mosca va coinvolta per fermare la guerra.

Kiev e gli europei rispondono che le sanzioni sono la leva per portare Mosca al tavolo, che allentarle premia chi bombarda le città e che a scegliere il presidente ucraino sono gli ucraini, non Washington.

Le parole di Trump contano più dei numeri sul gasolio: tolgono a Zelensky un appoggio proprio mentre si discute di tregua. DailyDrop non ha visto il testo dell'autorizzazione americana e tratta come non confermata la minaccia di interrompere l'intelligence. Da seguire: l'incontro Burnham-Zelensky, la riunione dei ministri europei e se i colloqui di Miami riprendono.

DailyDrop Edizione Italia N. 7 · Edizione del mattino · dom 11 ott 2026

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