Cronaca · Economia · Stampa ✓ 8 testate · le cause sono contese

Pompe a secco in Puglia e Calabria, i camionisti minacciano il fermo nazionale. Il governo li convoca il 27 ottobre

Tra mercoledì e giovedì diverse province di Puglia e Calabria hanno avuto distributori senza benzina e gasolio, con code anche notturne a Catanzaro e nel Cosentino (ANSA, Tgcom24, Il Fatto Quotidiano, FoggiaToday). Il Fatto Quotidiano e il Corriere della Sera attribuiscono la carenza alla vertenza ex Ilva: da quattro giorni gli operai di Taranto bloccherebbero i cancelli della raffineria Eni e le autocisterne non potrebbero uscire. Altre cronache indicano i presìdi di agricoltori e autotrasportatori contro il caro carburante, in particolare ai caselli A14 di Poggio Imperiale e Candela (Tgcom24, la Repubblica). Conftrasporto e Unatras parlano di rischio di fermo nazionale se il governo non risponde (ANSA, Il Giorno). Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha convocato l'autotrasporto per il 27 ottobre; lo stesso giorno c'è un nuovo incontro sull'ex Ilva a Palazzo Chigi (ANSA, Tgcom24). Il Fatto Quotidiano riferisce di un fermo dei mezzi pesanti in Sicilia dal 16 al 20 ottobre, dato di una sola fonte.

Senza carburante si fermano consegne, cantieri e trasporti pubblici e privati, e il Sud dipende dalle autocisterne che partono dalle raffinerie. Se il fermo nazionale venisse proclamato, a risentirne sarebbero anche i rifornimenti dei supermercati, già in parte semivuoti in alcune zone secondo il Corriere della Sera.

Se vivete o viaggiate in Puglia, Calabria o Sicilia, controllate prima di partire la disponibilità di carburante e le code ai caselli presidiati. Per i prezzi alla pompa, giovedì la benzina self era in media a 2,035 euro al litro (ANSA).

Camionisti e agricoltori dicono di sentirsi abbandonati dalle istituzioni e di non reggere il costo del gasolio (Il Fatto Quotidiano, ANSA).

Il governo dice di lavorare a prorogare il tetto ai prezzi (Urso, ANSA); l'opposizione, con Amendola del Pd, risponde che l'esecutivo sottovaluta le proteste al Sud (ANSA).

Due cose sono certe: i distributori a secco in diverse province e la convocazione dell'autotrasporto per il 27 ottobre. Non è certo quanto pesi l'ex Ilva rispetto alle proteste dei camionisti, perché le testate danno spiegazioni diverse. Da seguire: se il fermo nazionale verrà proclamato prima del 27 e se i rifornimenti torneranno regolari nel fine settimana.

DailyDrop Edizione Italia N. 12 · Edizione del mattino · ven 16 ott 2026

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