Un pm di Roma, Alessandro Di Cicco, attacca Meloni su Facebook con «nana borgatara» dopo lo stop agli aumenti ai magistrati, poi parla di profilo hackerato
Un post offensivo verso Giorgia Meloni è comparso domenica 18 ottobre sul profilo Facebook del pm romano Alessandro Di Cicco, riferisce Fanpage; il testo usa l'espressione «nana borgatara» e il riferimento è alla polemica sugli aumenti di stipendio per i magistrati (La Repubblica, La Stampa). Il magistrato nega di averlo scritto e dice di essere stato hackerato (Il Fatto Quotidiano), e ha presentato denuncia lunedì 19 ottobre secondo Fanpage. Sempre secondo Fanpage, l'Anm ha definito le parole profondamente inappropriate e il consigliere laico del Csm Enrico Aimi ha chiesto una pratica per verificare i fatti.
Il caso si innesta sullo scontro tra governo e magistratura sul Dpcm per gli aumenti. Un post attribuito a un magistrato in servizio solleva questioni di comportamento e di disciplina, che spettano al Csm.
Diffida dei post screenshot senza verifica: l'attribuzione di un contenuto a un profilo non prova che l'autore sia il titolare. Segui le verifiche del Csm e dell'autorità giudiziaria.
Per chi critica il magistrato, l'espressione è offensiva e inaccettabile per un magistrato: l'Anm la definisce profondamente inappropriata (Fanpage).
Per il diretto interessato, il post non è suo: parla di profilo hackerato e ha denunciato (Il Fatto Quotidiano); non risulta una verifica indipendente dell'intrusione nei resoconti.
Confermato: il post sul profilo Facebook, la smentita e la denuncia. Non confermato: chi lo abbia scritto. Da seguire: l'eventuale pratica del Csm e gli esiti della denuncia.
DailyDrop Edizione Italia N. 16 · Edizione del mattino · mar 20 ott 2026