Al Parlamento europeo intesa tra Ppe, socialisti e Renew su auto e Industrial Accelerator Act, con più flessibilità sul 2035
Ppe, socialisti e Renew hanno raggiunto un'intesa su auto e Industrial Accelerator Act, riferiscono l'ANSA e Eunews il 20 ottobre. L'ANSA parla di maggiore flessibilità nelle norme mantenendo gli obiettivi. Milano Finanza scrive che il target di riduzione di CO2 per il 2035 scenderebbe dal 100% all'87,5%, con un ulteriore 7,5% compensabile con crediti per l'acciaio a basse emissioni prodotto nell'Unione, per un totale del 95%. Eunews descrive la soglia dell'87,5% come un'informazione trapelata. Il relatore è Massimiliano Salini e l'eurodeputato Salvatore De Meo (eu24news) parla di un passo verso la neutralità tecnologica.
Il Parlamento europeo deve votare il pacchetto, e un'intesa tra le tre famiglie politiche indica una maggioranza possibile. Per i costruttori l'obiettivo del 2035 decide quanti motori termici possono restare in vendita.
Se pensi di comprare un'auto nei prossimi anni, la regola del 2035 incide sull'offerta e sul valore dell'usato. Per ora i numeri sono indiscrezioni e il testo non è definitivo.
Per i sostenitori dell'intesa, come De Meo, il compromesso supera il divieto assoluto dei motori termici dal 2035 (eu24news).
Per chi difende gli obiettivi climatici l'obiettivo resta, perché la riduzione complessiva arriva al 95% con crediti per l'acciaio verde (Milano Finanza, ANSA).
Confermato: l'intesa tra Ppe, socialisti e Renew, secondo ANSA e Eunews. Non confermato: i numeri precisi del 2035, che Eunews definisce trapelati. Da seguire: il voto in commissione e in plenaria e le reazioni dei costruttori.
DailyDrop Edizione Italia N. 17 · Edizione del mattino · mer 21 ott 2026