Il Wall Street Journal: Musk ha ordinato il rallentamento della versione militare di Starlink usata dall'Ucraina; Hegseth dice che Washington non ha ritirato l'accesso
Il Wall Street Journal ha riferito martedì 20 ottobre che Elon Musk ha ordinato la scorsa settimana il rallentamento della versione militare di Starlink usata dall'Ucraina, citando funzionari statunitensi e persone informate (Reuters, CNBC, ANSA). L'ANSA riporta che Musk lo ha autorizzato e ne ha parlato con Trump. La Stampa scrive che alcuni droni offensivi sono diventati inutilizzabili. The Hill indica il servizio come Starshield e riferisce che il senatore Thom Tillis ha chiesto a Musk di spiegare. Per Reuters il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha detto che Washington non ha ritirato l'accesso, richiamando i termini di servizio per Kiev. Zeit Online scrive che Musk avrebbe approvato il limite.
Le reti satellitari militari fanno viaggiare dati di comando dei droni: anche un limite di velocità può ritardare i collegamenti e impedire le missioni. Il caso mostra quanto la capacità militare ucraina dipenda da un'azienda privata e dalle decisioni del suo proprietario.
Per chi segue la guerra, la notizia conta perché dalla continuità dei collegamenti dipende l'efficacia dei droni ucraini. Per chi investe in aziende spaziali, è un rischio di dipendenza politica del fornitore.
Secondo il Wall Street Journal, Musk ha ordinato di rallentare il servizio e ne ha discusso con Trump, lasciando Kiev sorpresa (Reuters, ANSA).
Per Hegseth, riferisce Reuters, Washington non ha ritirato l'accesso e il problema riguarda i termini di servizio che Kiev deve rispettare.
Confermato: la ricostruzione del Wall Street Journal ripresa da più testate e la smentita parziale di Hegseth, secondo Reuters. Non confermato: chi abbia deciso e per quanto tempo il rallentamento resti in vigore. Da seguire: le risposte di SpaceX e della Casa Bianca e le richieste dei senatori.
DailyDrop Edizione Italia N. 17 · Edizione del mattino · mer 21 ott 2026