Mercoledì 21 ottobre i carabinieri del Ros hanno acquisito documenti al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e al Cipess, secondo ANSA, su delega dei pm di Roma. La Repubblica e La Stampa scrivono che il Ros è incaricato di acquisire materiale anche al Dipe, alla società Stretto di Messina e al consorzio. Le tre testate parlano di atti e documenti. Nei testi non compaiono nomi di indagati né reati ipotizzati. Non sono riportati commenti del Mit o delle società.
Il Cipess e il Dipe sono i passaggi in cui un grande progetto riceve approvazioni e coperture economiche, quindi l’acquisizione tocca la filiera decisionale dell’opera. Estendere la raccolta di atti a più uffici mostra che i magistrati stanno ricostruendo l’intero percorso amministrativo.
Se segui il dibattito sul Ponte, è utile distinguere tra raccolta di carte e accuse formali. Per ora non cambia nulla per cantieri o finanziamenti, ma le notizie possono arrivare a ondate.
Per chi guarda con sospetto al progetto, l’estensione dell’inchiesta a più uffici è la conferma che servono controlli a tutti i livelli. Questa lettura sottolinea la quantità di soggetti coinvolti.
Per chi difende l’opera, acquisire documenti è un passaggio ordinario di un’indagine e non indica responsabilità. Questa lettura ricorda che non risultano indagati nei testi disponibili.
È confermato che il Ros ha acquisito atti per conto della procura di Roma; non è confermato chi sia indagato né per quale reato. Oggi conviene osservare se arriveranno comunicazioni ufficiali del Mit o della società Stretto di Messina.
ANSA (acquisizione al Mit e al Cipess, 21/10) · La Repubblica (inchiesta si allarga, 21/10) · La Stampa (atti al Mit e alle società, 21/10)
Ponte sullo Stretto, l’inchiesta si allarga: il Ros acquisisce documenti al Mit, al Cipess e alle societàPonte sullo Stretto, l’inchiesta si allarga: il Ros acquisisce documenti al Mit, al Cipess e alle società
I carabinieri lavorano su delega della procura di Roma, mentre altre sedi sono indicate come prossimi obiettivi dell’acquisizione.
L’inchiesta sul Ponte sullo Stretto di Messina si allarga. Secondo ANSA, mercoledì 21 ottobre i carabinieri del Ros hanno acquisito documenti al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Mit, e al Cipess, il comitato interministeriale che approva i grandi progetti, su delega dei pubblici ministeri della procura di Roma. La Repubblica e La Stampa scrivono nella mattinata dello stesso giorno che l’attività non si ferma ai due uffici: i militari del Ros sono incaricati di acquisire materiale anche al Dipe, il dipartimento della Presidenza del Consiglio che si occupa della programmazione economica, alla società Stretto di Messina e al consorzio che si occupa dell’opera. Le tre testate parlano di acquisizione di atti e documenti e non di misure a carico di singole persone.
ANSA colloca la notizia nel primo pomeriggio di mercoledì, Repubblica e La Stampa titolano sull’inchiesta che si allarga con i pm che acquisiscono gli atti al Mit e alle società. Nei testi le fonti indicano la procura di Roma come titolare del fascicolo e il Ros come braccio operativo; non riportano nomi di indagati, né i reati ipotizzati, né una data per le prossime fasi. Nei resoconti di ANSA, Repubblica e La Stampa non compaiono commenti del Mit, del Cipess o della società Stretto di Messina. Resta da sapere quali atti siano stati portati via dalle sedi, quanto durerà l’esame del materiale e se ci saranno altri accertamenti. Il governo di Giorgia Meloni, che ha sostenuto il progetto, non è citato nei brani disponibili come destinatario di provvedimenti. Non è stato reso noto il numero dei pubblici ministeri che lavorano al fascicolo.
La parola del giorno
RosGiustiziaRaggruppamento operativo speciale dei carabinieri, il reparto investigativo che esegue le indagini più complesse su delega dei magistrati.