Ex Ilva, da venerdì si ferma l'area a caldo di Taranto. Dal 15 novembre chiudono anche Genova e Novi Ligure
Acciaierie d'Italia ferma da venerdì l'area a caldo di Taranto e avvia la cassa integrazione (ANSA). Dal 15 novembre fermata temporanea degli stabilimenti di Genova e Novi Ligure; i sindaci parlano di serrata insostenibile (la Repubblica). Mantovano annuncia un decreto legge sulle tutele nel prossimo Consiglio dei ministri. Lunedì la Corte d'appello di Milano aveva respinto la sospensiva; la Cassazione decide il 20 ottobre.
Senza l'acciaio di Taranto si fermano anche gli impianti del Nord che lo lavorano: è l'intera filiera dell'ex Ilva a rallentare.
Se lavorate nell'ex Ilva o nell'indotto, il decreto sulle tutele dirà come sarà coperto il reddito.
Lo stop è il prezzo di decenni di rinvii sulla bonifica: la salute viene prima.
Fermare tutto senza un piano industriale rischia di far sparire la siderurgia italiana.
Leggete il decreto del prossimo Consiglio dei ministri: durata e importo della cassa integrazione diranno se il governo pensa a una pausa o a una chiusura.
DailyDrop Edizione Italia N. 4 · Edizione del mattino · gio 8 ott 2026