Petrolio oltre 105 dollari, Milano perde ancora l'1,35%. Lo spread scende a 111 punti
Il Brent è salito di circa il 5% oltre i 105 dollari. Il gas a 79,5 euro al megawattora. Piazza Affari ha chiuso a −1,35%, a 49.298 punti, peggiore in Europa con banche e tecnologici; Francoforte −1,2%. Lo spread Btp-Bund ha chiuso in calo a 111 punti, con il Btp decennale al 4,6% (ANSA). Lagarde ha attribuito il rialzo dei rendimenti a fattori globali. La Commissione Ue ha approvato la clausola di salvaguardia per difesa ed energia richiesta dall'Italia.
Petrolio caro significa inflazione più alta e tassi che restano alti più a lungo: un problema per chi ha debiti, Stato compreso.
Il pieno e le bollette restano sotto pressione. Se avete un mutuo variabile, guardate le prossime decisioni della Bce.
Lo spread in calo dice che la tensione sui titoli italiani si è attenuata.
Il petrolio sopra 100 dollari è un rischio che il mercato sta ancora prezzando.
Il numero da guardare è il Brent: sopra i 105 dollari per più giorni, il caro carburanti tornerà al centro della manovra.
DailyDrop Edizione Italia N. 4 · Edizione del mattino · gio 8 ott 2026