Missili degli Houthi su Riad e vicino alla sede Aramco, la coalizione saudita colpisce Sana'a. Il petrolio resta sopra i 94 dollari
Martedì sera l'Arabia Saudita ha dichiarato di aver intercettato tre missili diretti contro Riad e il sud del Paese, mentre forti esplosioni venivano udite nella capitale e vicino a un impianto Aramco nell'est (Tgcom24, ANSA, Reuters, Corriere della Sera). Bloomberg scrive che il quartier generale di Aramco a Dhahran è stato colpito, con un incendio in una parte del complesso; l'agenzia di Stato saudita parla di un incendio limitato e senza vittime. La coalizione guidata da Riad ha colpito Sana'a, dove aveva ordinato di evacuare un impianto petrolifero (Reuters, BBC, la Repubblica). Trump accusa gli Houthi di voler far salire il petrolio prima del voto di metà mandato (Reuters, Jerusalem Post). Il Wti ha chiuso poco sopra i 94 dollari e il Brent attorno ai 105,7 (ANSA, FinancialJuice).
Colpire Aramco significa colpire il cuore dell'industria petrolifera saudita e il prezzo dell'energia in tutto il mondo; un conflitto che si allarga dallo Yemen al Golfo può far salire carburanti e gas.
Per le famiglie italiane il prezzo del petrolio e del gas arriva con ritardo su bollette e carburanti; per l'Italia pesa soprattutto il gas, vicino ai massimi dalla fine del 2022 secondo l'ANSA.
Per Trump gli Houthi agiscono «per conto dell'Iran» e vogliono far salire i prezzi prima delle elezioni americane.
Gli Houthi dicono che i siti sauditi sono obiettivi legittimi e promettono una «dura risposta» su Riad se i raid continuano (RaiNews).
Le versioni dei sauditi e dei media sui danni non coincidono: finché non arrivano conferme indipendenti, non le trattiamo come un dato. Da seguire: la risposta saudita su Sana'a, i prezzi di Brent e gas e la reazione di Washington.
DailyDrop Edizione Italia N. 10 · Edizione del mattino · mer 14 ott 2026