Martedì 13 ottobre Leone XIV è stato operato al Policlinico Gemelli di Roma. Il primo bollettino medico ha parlato di un adenocarcinoma polmonare e i chirurghi hanno asportato il lobo inferiore del polmone destro (ANSA, Tgcom24, la Repubblica, AP, Corriere Roma). Il nodulo era stato scoperto in un controllo di routine (ANSA). L'équipe di sette medici era guidata da Stefano Margaritora (ANSA, AGI); per l'ANSA e la Repubblica sono state tre ore in sala operatoria, con circa un'ora e mezza di intervento. La Sala stampa vaticana ha detto che l'operazione si è conclusa «nei tempi e nei modi previsti» e che il Papa è rientrato nella sua stanza. Le udienze sono sospese fino al 20 ottobre.
Un tumore maligno cambia il quadro rispetto al «nodulo» annunciato domenica. La salute del Papa condiziona l'agenda della Chiesa e le relazioni diplomatiche del Vaticano, a cominciare dal viaggio in America Latina previsto dal 6 novembre, che alcune diocesi già mettono in discussione (ANSA).
Per i fedeli e per chi segue la Santa Sede le informazioni affidabili sono i bollettini della Sala stampa vaticana. Per chi ha un nodulo polmonare il caso ricorda che i controlli periodici servono: qui il nodulo è stato trovato in un check-up di routine. Le decisioni sulle cure spettano ai medici e dipendono dagli esami sul tessuto asportato.
Chi chiede più trasparenza vorrebbe bollettini regolari e date precise, per non lasciare spazio alle voci; la Repubblica ricorda però che sui referti è stata chiesta la massima riservatezza.
Altri ritengono che la riservatezza sia legittima per una persona malata, anche se è il Papa: i dati clinici si comunicano quando sono certi, e gli esami più importanti devono ancora arrivare.
I fatti confermati sono tre: l'intervento c'è stato, la diagnosi è di tumore maligno, il Papa è nella sua stanza. Tutto il resto, dalle cure all'agenda, dipende da esami che non sono ancora arrivati. Il primario sentito dalla Repubblica parla di circa due settimane: è una stima generale, non una previsione sul caso. Da seguire: il prossimo bollettino, la decisione sul viaggio del 6 novembre e il calendario dopo il 20 ottobre.
ANSA · Tgcom24 · la Repubblica · AP · AGI · La Stampa · Corriere Roma · 13 ottobre 2026
Papa Leone XIV operato al Gemelli: tumore maligno al polmone, asportato il lobo inferiore destroPapa Leone XIV operato al Gemelli: tumore maligno al polmone, asportato il lobo inferiore destro
Dopo tre ore in sala operatoria il Vaticano ha parlato di un adenocarcinoma polmonare e di un intervento concluso positivamente. Restano da conoscere l'esito degli esami sui tessuti e il calendario dei prossimi impegni.
Martedì 13 ottobre Leone XIV è stato operato al Policlinico Gemelli di Roma e il primo bollettino medico ha confermato che il nodulo al polmone era un tumore maligno, un adenocarcinoma (ANSA, Tgcom24, la Repubblica, AP). I chirurghi hanno asportato il lobo inferiore del polmone destro (la Repubblica, AP). Il nodulo era stato scoperto durante un controllo di routine, scrive l'ANSA, e il ricovero era stato annunciato domenica dal Pontefice stesso. Leone XIV, al secolo Robert Prevost, è il primo Papa statunitense. Martedì ha lasciato il Vaticano nelle ore centrali della giornata ed è stato accolto davanti all'ospedale da circa mille fedeli (Tgcom24, AGI); la Repubblica riporta le parole di chi era lì, che lo ama «perché combatte la prepotenza e la violenza». Il Papa è ricoverato al decimo piano, in un piccolo reparto riservato ai pontefici con appartamento, studio e cappella (ANSA).
L'operazione è stata affidata a un'équipe di sette medici guidata da Stefano Margaritora, direttore della chirurgia toracica del Gemelli (ANSA, AGI). Per l'ANSA e la Repubblica sono state tre ore in sala operatoria, con circa un'ora e mezza di intervento vero e proprio; La Stampa parla di una videotoracoscopia, una tecnica mini-invasiva. La Sala stampa vaticana ha detto che tutto si è svolto «nei tempi e nei modi previsti» e che il Papa è rientrato nella sua stanza, al decimo piano (ANSA, Tgcom24). I medici, riferisce la Repubblica, hanno parlato di intervento riuscito e senza complicazioni.
Che cosa succede adesso? Nei testi che abbiamo letto il Vaticano non dice se serviranno altre cure. Luca Voltolini, primario a Careggi, intervistato dalla Repubblica, spiega in termini generali che bisogna attendere l'esame istologico e l'analisi dei linfonodi: circa due settimane per decidere le terapie, mentre il ricovero durerebbe quattro o cinque giorni. È un parere di un esperto, non un comunicato dei medici del Papa. Sempre la Repubblica riferisce che i referti sono stati consegnati a mano al suo team e non passano dai computer.
L'agenda è in discussione. Le udienze sono sospese fino al 20 ottobre (Corriere Roma, ANSA). Per la Repubblica il Vaticano deve riconsiderare impegni e viaggi, e La Stampa parla di un'incognita sugli appuntamenti futuri. In Uruguay il cardinale Sturla non esclude un rinvio della visita prevista dal 6 novembre e attende la decisione della Santa Sede; l'arcidiocesi di Lima invita alla prudenza sul viaggio in Perù (ANSA). Il cardinale Parolin aveva definito l'annuncio «un fulmine a ciel sereno», aggiungendo di essere fiducioso (ANSA). Messaggi di vicinanza sono arrivati dai vescovi messicani, dal governo cileno e da esponenti politici di Colombia e Venezuela (ANSA). La Stampa scrive che in Vaticano è stata allestita una «war room» per gestire l'emergenza fino alla guarigione. Nei testi che abbiamo letto mancano le date di dimissione e di ripresa delle attività: DailyDrop segue il bollettino di oggi.