L'inflazione Usa al 3,7% manda giù Wall Street, Milano chiude in calo. Oggi Tokyo cede oltre il 4%
Mercoledì 14 ottobre i prezzi al consumo americani di settembre sono saliti dello 0,6% sul mese e del 3,7% sull'anno, contro il 3,6% atteso, con la benzina rincarata del 9,1% (Bloomberg, Reuters, la Repubblica). Dopo il dato Wall Street ha chiuso in calo, trascinata dai titoli dei chip e dell'intelligenza artificiale, e l'S&P 500 ha interrotto la più lunga fase di calma dal 2020 (Bloomberg, Financial Times, la Repubblica). A Milano il Ftse Mib ha perso lo 0,61%, a 49.753 punti secondo l'ANSA; Borsa Italiana conferma un ribasso appesantito da banche e auto. Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso a 108 punti, con il rendimento del decennale al 4,54% (ANSA). Nella notte Tokyo ha perso oltre il 4% (ANSA) e Taiwan oltre il 2% (FinancialJuice).
Prezzi più alti spingono la Federal Reserve verso nuovi rialzi dei tassi, e tassi più alti pesano su titoli tecnologici, mutui e debito pubblico. La Repubblica collega l'inflazione americana alla crisi con l'Iran e a un'ombra sulle elezioni di metà mandato.
Per chi ha un mutuo o investe in fondi azionari, il messaggio è che i tassi restano un tema aperto; lo spread a 108 punti dice quanto costa oggi il debito italiano rispetto a quello tedesco.
Chi guarda al lato positivo nota che dopo la prima reazione alcuni dirigenti Fed hanno frenato le scommesse sui rialzi e il dollaro è sceso dai massimi di 18 mesi (Reuters).
Chi è pessimista ricorda che i prezzi corrono al ritmo più veloce da cinque mesi (Bloomberg) e che l'IA, finora motore dei listini, mostra segni di stanchezza (Financial Times).
Non abbiamo un livello di chiusura degli indici americani confermato da due fonti e non lo pubblichiamo. Il Ftse Mib a 49.753 punti è un dato dell'ANSA. Da seguire: la reazione dei mercati europei dopo Tokyo, le parole dei dirigenti Fed e l'andamento dello spread.
DailyDrop Edizione Italia N. 11 · Edizione del mattino · gio 15 ott 2026