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Manovra: via libera al documento programmatico, Meloni riapre sull'Irpef al 33%

Mercoledì il Consiglio dei ministri ha approvato il documento programmatico di bilancio, l'ossatura della manovra, che va presentato a Bruxelles entro il 15 ottobre (Tgcom24, Il Post). In mattinata, scrive Il Fatto Quotidiano, la discussione sulla manovra era saltata e Palazzo Chigi aveva parlato di «errore». Tra le ipotesi c'è un taglio dell'Irpef per il ceto medio, con aliquota al 33% fino a 60mila euro di reddito (Tgcom24). Meloni si è detta «più che favorevole» a estendere l'aliquota (ANSA); la stessa agenzia parla di caccia alle risorse e di un nodo sul fiscal drag, su cui la Cgil attacca. La Repubblica aveva scritto martedì che il vicepremier Tajani era irritato per l'Irpef e che per Forza Italia il taglio delle tasse è imprescindibile.

Il documento fissa le cifre che l'Italia manda a Bruxelles prima della legge di bilancio; un taglio dell'Irpef al ceto medio incide sulle buste paga, ma richiede coperture che oggi non sono indicate.

Se l'aliquota al 33% passasse, riguarderebbe i redditi fino a 60mila euro. Per ora è un'ipotesi, non una norma.

La maggioranza sostiene che il governo ha restituito ai lavoratori più di quanto preso con il fiscal drag (Meloni, ANSA).

La Cgil attacca sul fiscal drag e Conte nota che con la manovra è sparita anche la premier dal dibattito (ANSA).

Siamo davanti a un testo programmatico, non alla legge di bilancio: le aliquote sono ipotesi, le coperture ancora no. Da seguire: l'invio a Bruxelles, il giudizio della Commissione e la caccia alle risorse.

DailyDrop Edizione Italia N. 11 · Edizione del mattino · gio 15 ott 2026

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