Meloni al Senato: l'intesa Usa-Russia sul diesel è «rischiosa e legittima Mosca». Sul bilancio Ue: «Firmiamo solo quando è giusto per l'Italia»
Mercoledì 14 ottobre, alle 9, Giorgia Meloni ha parlato al Senato in vista del Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre; nel pomeriggio, dalle 15.15, le stesse comunicazioni sono state ripetute alla Camera (ANSA, Sky TG24, Il Fatto Quotidiano). Sull'intesa tra Stati Uniti e Russia sul gasolio ha detto che è «molto rischiosa» e «legittima Mosca» (ANSA, Tgcom24, la Repubblica, Reuters); Mosca ha risposto che non è affare suo (Il Messaggero, Sky TG24). Sul bilancio Ue ha detto che l'Italia firmerà solo quando l'accordo sarà giusto e che non accetta ridimensionamenti di Politica agricola comune e coesione (ANSA). Ha indicato nell'energia il tema che pesa di più e ha chiesto una risposta coordinata e rapida (ANSA, Teleborsa, RaiNews). Sull'Ucraina il sostegno italiano non cambia; se Francia, Germania e Regno Unito vogliono trattare serve un mandato ufficiale (ANSA). Ha respinto l'etichetta di «guerrafondai» e ha detto che i fondi per la difesa non toglieranno risorse alla sanità (ANSA, Tgcom24). Secondo Il Fatto Quotidiano, l'Ufficio parlamentare di bilancio avverte che gli impegni Nato richiederanno tagli o altri interventi, e Zelensky l'avrebbe ringraziata per le critiche all'accordo.
Il Consiglio europeo affronta energia, bilancio pluriennale e Ucraina: i dossier che toccano bollette, fondi agricoli e regionali e sicurezza. La critica a Trump pesa perché arriva da un governo che rivendica un'«amicizia» tra Italia e Stati Uniti fondata su libertà e democrazia, parole dette da Meloni in un messaggio a La Stampa USA (ANSA, Tgcom24).
Per famiglie e imprese contano bollette e carburanti: Meloni attribuisce il caro-carburanti alla guerra con l'Iran (HuffPost Italia, Tgcom24). Per agricoltori e territori che ricevono fondi di coesione, la partita sul bilancio Ue riguarda risorse concrete.
Il governo presenta la linea come difesa dell'interesse nazionale: critica a Washington sul gasolio, fermezza sul bilancio e l'energia al centro dell'agenda europea.
Le opposizioni parlano di incoerenza: la Repubblica scrive che Meloni «attacca l'Ue ma è costretta a bussare alle sue porte», e il M5S replica che le regole che vuole cambiare le ha sottoscritte lei (Castellone, M5S).
Parole forti su Trump, ma nessuna decisione è ancora presa: tutto si misura giovedì e venerdì a Bruxelles. Le cifre su difesa e coperture non sono ancora scritte nei testi. Da seguire: le conclusioni del Consiglio europeo, il nodo del bilancio e che cosa riuscirà a ottenere l'Italia sull'energia.
DailyDrop Edizione Italia N. 11 · Edizione del mattino · gio 15 ott 2026