Sabato 17 ottobre, durante le manifestazioni contro il carovita, a Milano ci sono stati tafferugli in piazza del Duomo e in piazza Cordusio. ANSA, La Stampa e Google News Italia riferiscono lanci di sassi contro la polizia, bombe carta, fuochi pirotecnici, cariche, feriti e fermati. In serata ANSA ha indicato circa 50 fermati a Milano, quasi la metà minorenni. A Bologna gli scontri davanti alla stazione hanno portato, secondo il bilancio della sera, all'arresto di quattro minorenni e a 36 feriti tra le forze dell'ordine; nel pomeriggio i fermati erano sette. A Torino ANSA ha segnalato un parapiglia tra i manifestanti e cori contro Meloni e Vannacci. Meloni ha dichiarato che ogni reticenza sulle violenze di piazza diventa giustificazione e il sindaco di Milano, Sala, ha parlato di ragioni comprensibili e violenze ingiustificabili.
Gli scontri spostano il dibattito dal costo della vita all'ordine pubblico, e chi era in piazza per protesta rischia di essere identificato con le violenze di pochi. Per i commercianti del centro di Milano e per gli agenti, il bilancio di danni e feriti pesa più dello slogan del corteo.
Se vivi o lavori nelle zone interessate, controlla gli aggiornamenti ufficiali su strade chiuse e trasporti prima di muoverti. Se vuoi capire cosa è successo, leggi più di un resoconto: i numeri di fermati e feriti cambiano da un'ora all'altra.
Condannare le violenze è facile, più difficile è spiegare perché tanti ragazzi scendono in piazza. Il vero banco di prova è se si riuscirà a discutere di carovita senza che il dibattito si riduca ai sassi.
ANSA, La Stampa, Google News Italia
Corteo contro il carovita, scontri a Milano e Bologna: Meloni chiede alle opposizioni di condannare le violenzeCorteo contro il carovita, scontri a Milano e Bologna: Meloni chiede alle opposizioni di condannare le violenze
Sassi, bombe carta e fuochi d'artificio contro la polizia in Duomo e in piazza Cordusio; a Roma intanto la Cgil annuncia lo sciopero generale del 20 novembre.
Sabato 17 ottobre diverse piazze italiane si sono riempite per una protesta contro il carovita, e a Milano il corteo è degenerato nel corso del pomeriggio. ANSA riferisce tafferugli in piazza del Duomo e in piazza Cordusio, con la polizia bersagliata da gruppi di ragazzi vestiti di nero; ANSA, La Stampa e Google News Italia parlano di lancio di sassi contro gli agenti, di bombe carta e fuochi pirotecnici, di cariche delle forze dell'ordine, di feriti e di fermati. In serata l'agenzia ha indicato che i fermati a Milano sono circa 50 e che quasi la metà è minorenne, titolando che la protesta per il carovita è diventata guerriglia e che la città è sembrata un campo di battaglia.
Le tensioni non si sono fermate a Milano. A Torino la manifestazione si è aperta con cori contro Meloni e contro Vannacci; i partecipanti hanno ripetuto di essere apartitici e in piazza c'erano anche studenti e centri sociali, poi ci sono stati momenti di parapiglia. A Bologna ci sono stati scontri davanti alla stazione tra giovani manifestanti e forze dell'ordine: nel pomeriggio ANSA contava sette manifestanti fermati, mentre il bilancio della sera parla di quattro minorenni arrestati e di 36 feriti tra le forze dell'ordine. A Bologna, Lepore ha dichiarato che devastazione e violenza non hanno giustificazione.
La risposta del governo è arrivata in serata. Meloni ha dichiarato che ogni reticenza sulle violenze di piazza diventa giustificazione e ha parlato di teppisti che sfruttano le manifestazioni per seminare il caos; ha anche chiesto all'opposizione di condannare le violenze nei cortei degli studenti. Il ministro degli Esteri Tajani ha definito inaccettabile la violenza e ha attaccato chi, dall'opposizione, soffia sul fuoco, esprimendo solidarietà agli uomini e alle donne in divisa. Il sindaco di Milano, Sala, ha parlato di ragioni comprensibili ma di violenze ingiustificabili.
La giornata ha avuto anche un versante politico e sindacale. A Roma, in piazza con la Cgil, Landini ha annunciato che il 20 novembre il sindacato proclamerà lo sciopero generale; Conte ha detto che il M5s è pronto e ha auspicato che a giorni inizi il confronto tra le opposizioni, mentre Schlein ha parlato dello spirito del referendum e della volontà di costruire l'alternativa insieme. Restano da chiarire il bilancio definitivo di feriti e fermati nelle tre città e chi abbia promosso i cortei degenerati: le fonti consultate non attribuiscono le violenze a un organizzatore.
I numeri
La parola del giorno
bombe cartaOrdine pubblicoOrdigni rudimentali a forte botto, spesso lanciati nei cortei contro le forze dell'ordine.