Il Consiglio dei ministri ha approvato martedì 20 ottobre un decreto-legge su sicurezza e criminalità minorile, riferiscono LaPresse, l'ANSA e il DIRE. Meloni ha detto che nasce il reato di partecipazione violenta a una manifestazione e che il fermo preventivo vale anche per i minorenni (LaPresse, DIRE). L'ANSA scrive che le pene vanno da due a cinque anni di reclusione con una multa fino a 20mila euro e che il decreto ha otto articoli. Per Stampa Parlamento, se l'autore è minorenne rispondono i genitori. LaPresse indica un fermo fino a 24 ore e 500 militari in più a Milano fino a fine anno. La norma sui poteri di polizia giudiziaria ai militari è stata eliminata dopo i rilievi del Colle (LaPresse, Il Fatto Quotidiano, Quotidiano.net). Il Messaggero riporta la frase «Chi rompe paga».
Un decreto-legge vale subito ma va convertito dalle Camere entro 60 giorni, quindi il testo pubblicato conta più dei comunicati. Il fermo preventivo incide su libertà personali tutelate dalla Costituzione e per questo il governo si confronta con il Quirinale prima di firmare.
Se vivi o lavori vicino ai luoghi dei cortei, controlla il testo in Gazzetta Ufficiale per capire quali condotte sono reato e quali divieti scattano. Per i minori, la responsabilità dei genitori può avere effetti economici.
Per il governo la risposta deve essere ferma: reato di partecipazione violenta, fermo anche per i minori e presenza di militari, come dice Meloni con «chi rompe paga» (LaPresse, Il Messaggero).
Per il Colle e per il sindacato Siap i poteri di polizia ai militari sono un passaggio da evitare, definito dal Siap «torsione autoritaria» (Il Fatto Quotidiano), e la norma è stata eliminata (Quotidiano.net).
Confermato: l'approvazione del decreto martedì, il nuovo reato con pene da due a cinque anni e il fermo preventivo per i minorenni, secondo più testate. Non confermato: il testo definitivo e la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Da seguire: la pubblicazione, eventuali ricorsi e la conversione in Parlamento.
LaPresse (decreto approvato, Meloni, 20 ott.) · ANSA (nuovo reato e pene, 20 ott.) · DIRE (partecipazione violenta, 20 ott.) · Il Fatto Quotidiano (militari e Siap, 20 ott.) · TGCom24 (misure del decreto, 20 ott.) · Stampa Parlamento (genitori e minori, 20 ott.) · Il Messaggero (chi rompe paga, 20 ott.) · Quotidiano.net (Colle e militari, 20 ott.)
Il Consiglio dei ministri approva il decreto cortei: nasce il reato di partecipazione violenta con pene da due a cinque anni e il fermo preventivo vale anche per i minorenniIl Consiglio dei ministri approva il decreto cortei: nasce il reato di partecipazione violenta con pene da due a cinque anni e il fermo preventivo vale anche per i minorenni
Meloni rivendica il principio «chi rompe paga»; cade la norma sui poteri di polizia giudiziaria ai militari dopo i rilievi del Quirinale.
Il Consiglio dei ministri ha approvato martedì 20 ottobre un decreto-legge su sicurezza e criminalità minorile dopo i disordini di piazza di Milano e di altre città, riferiscono LaPresse, l'ANSA e il DIRE. Giorgia Meloni, nel video diffuso al termine della riunione, ha detto: «Nasce il reato di partecipazione violenta a una manifestazione» e ha confermato il fermo preventivo anche per i minorenni, secondo LaPresse e il DIRE. L'ANSA scrive che il nuovo reato prevede pene da due a cinque anni di reclusione e una multa fino a 20mila euro e che il decreto è composto da otto articoli. Il Messaggero riporta la frase della premier: «Violenze inaccettabili, nessuno minimizzi. Chi rompe paga»; per Stampa Parlamento, se il responsabile è un minorenne rispondono i genitori. Sempre secondo Stampa Parlamento e l'Italpress, il fermo dei minori rende operativa subito una norma già approvata dal Parlamento che presume la capacità di intendere e di volere dei ragazzi tra 14 e 18 anni, salvo prova contraria, e LaPresse indica una durata fino a 24 ore.
La norma che attribuiva funzioni di polizia giudiziaria ai militari, sostenuta dal ministro della Difesa Guido Crosetto, è stata eliminata dopo i rilievi del Quirinale, scrivono LaPresse, Il Fatto Quotidiano e Quotidiano.net, che titola sul Colle che «boccia» quei poteri. LaPresse aggiunge che restano 500 militari in più a Milano fino alla fine dell'anno. Nel pomeriggio Il Fatto Quotidiano aveva scritto che il fermo dei minori era pronto a saltare dal testo dopo il confronto con il Colle; nel video serale Meloni lo ha invece confermato. Giuseppe Tiani, del sindacato di polizia Siap, aveva respinto in giornata «questa torsione autoritaria» riferita ai militari con poteri di polizia, riporta Il Fatto Quotidiano. Il TGCom24 pubblica un riepilogo delle misure con fermo preventivo, minori imputabili e nuovo reato. Il decreto-legge entra in vigore con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e deve essere convertito dal Parlamento entro 60 giorni.